Castana
Castana richiama i toni caldi e familiari della tradizione attraverso forme scolpite nel pregiato castagno calabrese. Anta in legno di castagno, pomolo in ceramica decorata, vetri rilegati in ottone ramato.
Castana esprime fino in fondo la bellezza della natura.
CASTANA
  DENOMINAZIONE MERCEOLOGICA
  AVVERTENZA
  MATERIALI IMPIEGATI
  DESCRIZIONE COMPONENTI
  SICUREZZA
  USO E MANUTENZIONE
  NOTIZIE UTILI
  CONSIGLI PER LA PULIZIA
  ELETTRODOMESTICI
DENOMINAZIONE MERCEOLOGICA

MOBILI PER CUCINA MODELLO:
Castana
MATERIALI IMPIEGATI

ANTE E FRONTALI CESTONI:
Telaio in legno massello castagno spessore mm 25, bugna in legno massello castagno da mm 16; finitura semitrasparente (vernici poliuretaniche) a poro aperto (21-60 micron) e grado di brillantezza (25 gloss);
ANTE A VETRO:
Telaio come ante piene; piombo rame, con vetro 4mm grigio trasparente, vetro 4 mm rosa trasparente, vetro cattedrale blu e vinaccio.
FRONTALI CASSETTI:
Come ante piene.
MANIGLIA:
Pomolo in porcellana con giglio decorato.
STRUTTURA CASSONE E RIPIANI IN NOBILITATO:
Pannelli di particelle di legno di classe E1, 18 mm nobilitati in melaminico.
STRUTTURA CASSONE E RIPIANI IN MULTISTRATO:
Pannelli in multistrato bilaminato spessore 18mm incollaggio compensato e tra pannello e laminati rispondente alle normative europee sull’emissione della formaldeide.
BORDO:
In laminato incollato con colle poliuretaniche termoindurenti (fianchi del cassone) o termofondenti (ripiani).
SCHIENALI:
Pannelli di fibre a media densità (spessore 3 mm) nobilitati con carta melaminica (classe E1).
PIANO DI LAVORO:
Piano in laminato: pannello di particelle di legno resinoso e pioppo a tre strati, costituito dal 90% di legno e circa 10% di colla (classe E1 a bassa emissione di formaldeide) idrorepellente (V100) di spessore 38 mm rivestito da laminato ad alta pressione (HPL).
Per i piani di lavoro particolari a richiesta del cliente vedi notizie utili; essi sono comunque identificati in sede di acquisto da apposite etichette che ne indicano la tipologia (marmo, acciaio ecc) di appartenenza.
LAVELLO:
In lamiera di acciaio inox 18/10 monostampo o con vasche elettrosaldate, finitura liscia od “operata”.
Per i lavelli particolari a richiesta del cliente vedi notizie utili; essi sono comunque identificati in sede di acquisto, da apposite etichette adesive applicate su ogni articolo che ne indicano la tipologia di appartenenza.
MENSOLE:
Mensola nobilitata: pannello di particelle di legno classe E1 nobilitato in melaminico; bordo in laminato. Mensola impiallacciata: pannello di particelle di legno classe E1 impiallacciato con tranciato di legno e verniciato con prodotti acrilici poliuretanici.
Le tipologie di mensole sono identificate in sede di acquisto da apposite etichette applicate su ogni articolo.
CORNICI:
In toulipiè, alder e castagno; verniciatura acrilica/poliuretanica.
RIVESTIMENTO FONDO MOBILE LAVELLO:
In alluminio quadrettato, protegge il mobile lavello dalle perdite d’acqua.
PIEDINI:
In tecnopolimeri a base poliestere antiurto regolabili in altezza.
ZOCCOLI:
In PVC ricoperti da carta melaminica decorata con guarnizione in gomma.
FONDO CASSONE PER FRIGO:
In PVC rigido inalterabile.
ALZATINA PER I PIANI:
In PVC rigido antiurto con decoro in laminato o alluminio.
CERNIERE:
In lamiera di acciaio e lega di zama ramata e nichelata anticorrosione con angolo di apertura 110° 135°(pensile/base angolo) o 180° (scolapiatti) regolabili in tre direzioni.
CASSETTI E CESTONI:
Pannelli di particelle di legno nobilitati spessi 12 mm (fondi e schienali) e spondine in lamiera stampata H.12 cm, zincata e verniciata anticorrosione. Essi sono montati su guide scorrevoli con richiamo automatico e fermo di fine corsa.
GRIGLIE SCOLAPIATTI E CESTI:
In acciaio inox elettrosaldato, possono essere plastificate con resina polimerica, cromate o nichelate.
DESCRIZIONE COMPONENTI

STRUTTURA CASSONE E RIPIANI
STRUTTURA CASSONE E RIPIANI IN NOBILITATO: pannelli di particelle di legno di classe E1, 18 mm nobilitati in melaminico.
STRUTTURA CASSONE E RIPIANI IN MULTISTRATO: pannelli in multistrato bilaminato spessore 18mm incollaggio compensato e tra pannello e laminati rispondente alle normative europee sull’emissione della formaldeide.
BORDO
In laminato incollato con colle poliuretaniche termoindurenti (fianchi del cassone) o termofondenti (ripiani).
SCHIENALI
Pannelli di fibre a media densità (spessore 3 mm) nobilitati con carta melaminica (classe E1).
PIANO DI LAVORO
Piano in laminato: pannello di particelle di legno (classe E1) idrorepellente (V100) di spessore 38 mm rivestito da laminato ad alta pressione (HPL).

Per i piani di lavoro particolari a richiesta del cliente sono identificati in sede di acquisto da apposite etichette che ne indicano la tipologia (marmo, acciaio ecc) di appartenenza.
LAVELLO
In lamiera di acciaio inox 18/10 monostampo o con vasche elettrosaldate, finitura liscia od "operata".

Per i lavelli particolari a richiesta sono identificati in sede di acquisto da apposite etichette adesive applicate su ogni articolo che ne indicano la tipologia di appartenenza.
MENSOLE
Mensola nobilitata: pannello di particelle di legno (classe E1) nobilitato in melaminico; bordo in laminato.
Mensola impiallacciata: pannello di particelle di legno (classe E1) impiallacciato con tranciato di legno e verniciato con prodotti acrilici/poliuretanici.
Le tipologie di mensole sono identificate in sede di acquisto da apposite etichette applicate su ogni articolo.
CORNICI
In legno toulipiè, alder e castagno; verniciatura acrilica/poliuretanica.
RIVESTIMENTO FONDO MOBILE LAVELLO
In alluminio quadrettato, protegge il mobile lavello dalle perdite d'acqua.
PIEDINI
In tecnopolimeri a base poliestere antiurto regolabili in altezza.
ZOCCOLI
In PVC ricoperti da carta melaminica decorata con guarnizione in gomma.
FONDO CASSONE PER FRIGO
In PVC rigido inalterabile ad eventuali perdite d'acqua.
ALZATINA PER I PIANI
In PVC rigido antiurto con decoro in laminato o alluminio.
CERNIERE
In lamiera di acciaio e lega di zama ramata e nichelata anticorrosione con angolo di apertura 110°, 135° (pensile/base angolo), 180° (scolapiatti) regolabili in tre direzioni
CASSETTI E CESTONI (STRUTTURA INTERNA)
Pannelli di particelle di legno (classe E1) nobilitati con PVC (incollaggio vinilico) spessore 12 mm (fondi e schienali) e spondine in lamiera stampata H.12 cm , zincata e verniciata anticorrosione. Essi sono montati su guide scorrevoli con richiamo automatico e fermo di fine corsa.
GRIGLIE SCOLAPIATTI E CESTI
In acciaio inox elettrosaldato, possono essere plastificate con resina polimerica, cromate o nichelate.
TAVOLI
Piano: può essere un pannello di particelle di legno (classe E1) rivestito da laminato HPL (vedi piano di lavoro in laminato) o impiallacciato con tranciato di legno e verniciato con tinte all'acqua, poliuretaniche o acriliche, oppure può essere di cristallo o granito.
Fasce e Basamento: possono essere realizzate in metallo o in pannelli multistrati nobilitati o impiallacciati con tranciato di legno.
Gambe: possono essere di metallo o in legno massello di frassino, faggio o pino; la verniciatura e eseguita con prodotti acrilici/poliuretanici.
SEDIE
Struttura: può essere in metallo tubolare verniciata con polveri termoindurenti, oppure in legno massello di frassino, faggio o pino verniciati con prodotti all'acqua (impregnante) e acrilici/poliuretanici (fondo).
Seduta e schienale: può essere realizzata in materiale sintetico (metacrilato), in legno massello di faggio, frassino o pino, in multistrato, in tessuto imbottito oppure in paglia.

Ogni tipologia di sedia o tavolo è identificata in sede di acquisto con apposita etichetta adesiva posta sull'imballo.
SICUREZZA

EMISSIONI DI FORMALDEIDE
Pannello di classe Ei fa riferimento alla norma Europea EN 120 ed e quello con minor emissione di formaldeide (<3.5 mg/h - m2).
CARICHI AMMESSI
Reggipensili: resistenza max a flessione 130 kg.
Guide cassetti: carico max dinamico 35 kg; statico 50 kg.
Cerniere: prove di fatica non hanno evidenziato cedimenti significativi dopo 60.000 cicli (anta 70x60 cm pesante 8.8 kg con 2 cerniere, sotto- posta ad aperture e chiusure ripetute).
Carico max di rottura all'apertura: 100 N (nelle condizioni di prova sopra specificate).
Vetri temperati: in caso di rottura tali vetri si frantumano in piccolissimi pezzi tali da non creare pericolose lame di vetro tagliente; i vetri rilegati sono composti da formelle di vari vetri che possono essere non temperati.

ATTENZIONE
Assicurarsi che il montaggio venga effettuato da personale qualificato e in ogni caso non apportare modifiche al mobile tali da compromettere la stabilità della struttura
USO E MANUTENZIONE

ECOLOGIA
Alla fine della sua utilizzazione non disperdere il mobile nell'ambiente, ma chiamare l'azienda di smaltimento rifiuti solidi urbani per il suo trasporto in discarica o recupero.
COLONNA FRIGORIFERO
Per un corretto funzionamento, la colonna frigo necessita di un'areazione continua che viene garantita da uno speciale fondo in plastica preforato che permette al flusso d'aria di entrare da sotto la porta del mobile e di uscire dalla parte superiore; quindi non posare nulla sopra e sotto le colonne. E' sconsigliato inoltre collocare il frigorifero vicino ad una fonte di calore tipo un forno, un piano cottura o un termosifone.
CERNIERE
E' possibile regolare le cerniere in caso di disallineamento delle antine con l'uso: le tre frecce della figura indicano come e possibile eseguire la regolazione in altezza, in larghezza ed in profondità dell'anta. Agendo sulla stessa vite che permette la regolazione in profondità, e anche possibile rimuovere completamente l'anta del mobile.
CAPPA
E' importante utilizzare la cappa aspirante perché cattura i fumi liberandoli all'esterno; essa pero deve essere collegata ad una canna fumaria dedicata con apposito tubo; non collegare la cappa ad una canna fumaria che ospita già altri scarichi come caldaie o camini.
ATTACCAGLIA PENSILE - RIPIANI
Il pensile e agganciato alla barra attaccapensile per mezzo di attaccaglie che consentono al pensile una regolazione in altezza e in profondità per mezzo di apposite viti.
PIANO DL LAVORO
Controllare che lungo il perimetro dei fori per gli elettrodomestici ad incasso o per i lavelli sia applicata correttamente la guaina di protezione in dotazione.
PIEDINI E ZOCCOLI
Per consentire di operare al di sotto dei mobili, lo zoccolo della cucina e agganciato ai piedini tramite dei ganci di plastica a sganciamento rapido per cui e sufficiente tirare o spingere lo zoccolo sui piedini; tali ganci possono essere posizionati in corrispondenza dei piedini grazie ad una guida di scorrimento ricavata sullo zoccolo.
NOTIZIE UTILI

PIANO IN LAMINATO
Il laminato ad alta pressione (HPL) che riveste il piano e un materiale molto resistente che garantisce secondo le normative europee EN 438, alti standard di qualità riferiti alla resistenza al graffio, al calore, alle macchie, all'urto e all'abrasione.
PIANO IN MARMO O GRANITO
Molto delicati perché porosi e quindi facilmente soggetti alle macchie da liquidi versati accidentalmente sulla superficie; il marmo inoltre e facilmente attaccabile dagli acidi deboli contenuti ad esempio nell'aceto o nel limone; e consigliabile comunque proteggere la superficie con uno strato di cera per pavimenti.
PIANO IN ACCIAIO
E' composto da un piano rivestito da lamiera in acciaio inox 18/10 ed e perfettamente inattaccabile dalle macchie, bisogna comunque evitare l'uso di oggetti appuntiti o prodotti abrasivi che possono rovinare la superficie.
PIANO PIASTRELLATO
Realizzato con piastrelle di ceramica smaltata incollate su un pannello idrorepellente e stuccate con materiale impermeabile; la superficie ceramica e inattaccabile dalle macchie, ma lo smalto si può scheggiare se urtato con oggetti appuntiti.
LAVELLO SMALTATO
In acciaio smaltato; si rovina facilmente con gli urti, lo smalto è molto fragile e si scheggia.
LAVELLO IN RESINA
Composto di resine e cariche minerali polimerizzate in stampo, è inattaccabile dalle macchie, ma con il tempo può perdere elasticità e rompersi in seguito agli shock termici subiti (acqua fredda-calda); non è facilmente riciclabile.
IL LEGNO
Il legno è un materiale naturale con le caratteristiche che ne derivano; la differenza di venatura o tonalità tra le varie parti non può perciò essere motivo di reclamo. L'esposizione del legno alla luce diretta del sole può causare variazioni di colore; con il tempo il legno matura e può assumere una tonalità leggermente diversa che non deve essere considerata un difetto.
CONSIGLI PER LA PULIZIA

PARTI IN LEGNO O IMPIALLACCIATE
Pulire delicatamente con un panno umido ed asciugare con cura; evitare l'uso di detersivi e spray che potrebbero danneggiare la lucentezza della vernice.
PARTI IN LAMINATO O NOBILITATE
Pulire con panno umido o con detergenti per superfici lavabili non abrasivi e non contenenti solventi o alcool.
PARTI LACCATE
Pulire con panno morbido e detergente liquido, risciacquare ed asciugare con cura; non utilizzare prodotti abrasivi o che contengono alcool o solventi.
PIANI DL LAVORO
Per i marmi e graniti (molto delicati perché "porosi"), ogni volta che si rovescia qualcosa pulire subito. Per togliere macchie di caffè, tè o frutta, strofinare con impasto fluido di bicarbonato di sodio e acqua. Lasciare agire. Pulire poi con spugna bagnata. Per lucidarli si può utilizzare cera per pavimenti diluita con acqua.
Per i laminati ad alta pressione (HPL), utilizzare spugna o panno umido. Le macchie di unto possono essere facilmente rimosse con normale detergente per superfici lavabili.
LAVASTOVIGLIE
Contro il calcare usare il sale apposito o quello grosso da cucina. Controllare che il contenitore sia sempre pieno. Aggiungere sale ogni dieci lavaggi, o quando viene segnalato dalla apposita spia. Ricordarsi di pulire periodicamente e con cura il filtro e le giranti. Le impurità e i depositi impediscono in regolare deflusso.
LAVELLI
E' sconsigliato l'uso di pagliette abrasive in quanto potrebbero graffiare le superfici. Per i lavelli Inox, utilizzare una spugna imbevuta con aceto tiepido o pasta di spagna. Per i lavelli smaltati, sintetici e di ceramica, è sufficiente l'utilizzo del normale detersivo per piatti.
ELETTRODOMESTICI

CONSIGLI GENERALI
La collocazione degli elettrodomestici all'interno della propria abitazione non deve essere lasciata al caso ma studiata in maniera razionale in modo da ottenere le migliori condizioni di funzionamento e praticità di uso.

Controllare lo stato dell'impianto elettrico ed in particolare l'efficienza dello scarico a terra.

Non fare la manutenzione degli elettrodomestici senza aver prima staccato la spina o l'interruttore.

Evitare di far funzionare o di toccare gli elettrodomestici quando si è a piedi nudi e quando il pavimento è bagnato.

Si consiglia di non utilizzare adattatori e prese multiple, la spina dell'apparecchio deve essere l'unica collegata alla presa per evitare surriscaldamenti e creare cortocircuiti.
PIANI DI COTTURA
Piastre elettriche: panno umido e ungere con poco olio quando sono ancora tiepide.
Parti smaltate e griglie: non usare polveri abrasive ma acqua e detergente per i piatti.
FORNI
Pulire il forno quando è ancora tiepido usando acqua calda e detersivo. Asciugare con cura. Si raccomanda inoltre di pulire il forno con frequenza. Alcuni modelli sono comunque predisposti all'utilizzo di pannelli autopulenti che facilitano le operazioni di pulizia.
FRIGORIFERO
Acqua tiepida e bicarbonato. Per togliere gli odori persistenti lasciare una ciotola di latte tiepido all'interno del frigo per qualche ora. Togliere lo strato di polvere che si forma sulla serpentina nel retro del frigo. Si raccomanda di pulire periodicamente il foro di scarico dell'acqua di sbrinamento per evitare che vada a raccogliersi sul fondo del frigo: possono verificarsi uscite che rischiano di compromettere la struttura di fondo del mobile.
LAVATRICE
Pulire frequentemente il filtro dalle impurità come monete, bottoni o fili che a lungo andare potrebbero ostruire lo scarico dell'acqua. Tenere pulito il cassetto evitando che si formino delle incrostazioni. Usare prodotti decalcificanti insieme al detersivo: evitano la formazione di depositi di calcare e riducono eventuali interventi di manutenzione.
CAPPE
Il filtro antigrasso in metallo va lavato in lavastoviglie ogni due mesi.
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